Compilazione e trasmissione REE

👉 I rapporti di efficienza energetica (REE) sono i documenti che attestano l’efficienza energetica di un impianto.

Ne esistono 4 tipi:

  • REE tipo 1 – Gruppi termici
  • REE tipo 2 – Gruppi frigo
  • REE tipo 3 – Scambiatori
  • REE tipo 4 – Cogeneratori

👉 Il REE è diviso in sei parti, ognuna identificata con una lettera dalla A alla F.

  • Sezione A – DATI IDENTIFICATIVI
  • Sezione B – DOCUMENTAZIONE TECNICA
  • Sezione C – TRATTAMENTO DELL’ACQUA
  • Sezione D – CONTROLLO DELL’IMPIANTO
  • Sezione E – CONTROLLO E VERIFICA ENERGETICA DEL GRUPPO TERMICO 1
  • Sezione F  – CHECK LIST

A seconda della manutenzione eseguita, su ogni rapporto deve essere applicato un bollino che certifica che la manutenzione ordinaria e i controlli dei fumi della caldaia e di efficienza energetica sono stati eseguiti a norma di legge.

Il bollino conferma quindi che l’impianto funzioni correttamente  e rispetti i valori di emissione dei fumi stabiliti dalla legge.

👉 Al cliente deve essere rilasciata una copia del REE, da conservare assieme al libretto di impianto e da presentare in caso di ispezioni, da parte degli ispettori del catasto impianto della regione di appartenenza.

La compilazione del REE avviene direttamente presso l’abitazione del tuo cliente, e ogni rapporto deve essere poi inserito all’interno del catasto impianti della Regione di appartenenza.

Per velocizzare la fase di inserimento dei REE nel catasto, ormai si utilizzano dei gestionali appositi che permettono appunto di inserire i dati direttamente da un tablet, sul catasto impianti.

Questa procedura eseguita a domicilio del cliente, ti consente di risparmiare tempo poiché una volta eseguita, non occorre più che pensi alla parte burocratica dell’intervento.

👉 Ma cosa succede quando il software utilizzato non si interfaccia correttamente con il catasto impianti?

Ci è capitato di constatare malfunzionamenti del software, con conseguenti mancate o errate comunicazioni con il catasto impianti.

A volte è proprio successo che l’impianto fosse indicato come perfettamente funzionante sul software, mentre sul catasto veniva riportato come NON funzionante.

👉 Cosa si rischia in questi casi?

Nella migliore delle ipotesi, puoi essere contattato dall’Ispettore del Catasto impianti  per spiegazioni; nella peggiore, l’ispettore può inviare una raccomandata al tuo cliente, fissando un appuntamento per “bloccare” l’impianto che risulta non funzionante!

Così puoi finire col fare davvero una brutta figura con il tuo cliente, rovinando la reputazione della tua ditta, e rischiando che si rivolga ad un altro manutentore.

Quindi, se vuoi risparmiare tempo inserendo i dati dal tablet, ricorda di controllare sempre  se tutto è stato inserito correttamente sul Catasto Impianti.

👉 In alternativa puoi affidare a noi l’inserimento dei REE!👩💻

In questo modo ottimizzi davvero il tuo tempo, perchĂ© delegandoci l’attivitĂ , potrai sfruttare il tempo guadagnato, per esempio per fare qualche manutenzione in piĂą al giorno!


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