Catasto impianti termici

Il catasto degli impianti termici è un sistema informativo sull’efficienza energetica che ha lo scopo di controllare che vi sia regolarità relativamente alle operazioni di manutenzione e verifica degli impianti termici , grazie allo svolgimento di attività da parte dei termoidraulici e degli enti locali.

La registrazione al catasto è obbligatoria per legge ed è compito del tecnico occuparsi dell’accatastamento dell’impianto.

👉Il tecnico al momento dell’installazione di una caldaia/ condizionatore, del collaudo o di una manutenzione deve infatti creare/aggiornare il libretto di impianto inserendo i dati dell’impianto e i rapporti di efficienza energetica emessi.

Ad oggi, tutte le Regioni italiane hanno attivato un catasto degli impianti termici.

Esistono due tipi di catasto impianti termici:

  • Catasto centralizzato: gestito direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico.
  • Catasto regionale: gestito dalla singola Regione.

Le Regioni che hanno attivato un catasto centralizzato sono:

  • Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna

Quelle che hanno attivato un catasto regionale sono:

  • Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio , Abruzzo, Molise

All’interno sono contenuti principalmente i seguenti dati:

  • Identificazione dell’impianto (ubicazione, tipologia, potenza, ecc.)
  • Caratteristiche energetiche dell’impianto (classe energetica, consumi, ecc.)
  • Manutenzione e controlli dell’impianto

L’accesso è possibile attraverso le credenziali di accesso fornite o in alternativa con lo SPID, CIE o CNS.

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👉 Ci hai mai pensato ad affidare a qualcun’altro la gestione dell’impianto termico👩💻? Scrivilo nei commenti.

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