Il libretto di impianto caldaie è un documento molto importante che serve a:

  • dimostrare la conformità dell’impianto alle normative vigenti.
  • fornire informazioni utili per la manutenzione e l’utilizzo dell’impianto.
  • attestare la corretta esecuzione degli interventi di manutenzione.

⚠️ Proprio perché è importante occorre prestare molta attenzione alla sua compilazione.

I principali dati che vengono richiesti sono:

🔶Dati del responsabile dell’impianto:

  • Nome e cognome del proprietario o inquilino.
  • Codice fiscale del proprietario o inquilino.
  • Indirizzo di residenza

🔶Dati dell’impianto:

  • Tipologia di impianto: caldaia a gas, a gasolio, a biomassa, ecc.
  • Tipologia di gruppo termico : singolo o modulare
  • Marca e modello della caldaia
  • Numero di matricola della caldaia
  • Combustibile
  • Potenza nominale dell’impianto
  • Rendimento termico utile a Pn Max
  • Numero di matricola della caldaia
  • Data di installazione dell’impianto
  • Ubicazione dell’impianto: indirizzo completo dell’immobile.
  • I dati catastali relativi all’appartamento dove è ubicato l’impianto
  • PDR (Punto di Riconsegna)
  • POD (Punto di Prelievo)

La pratica comune è quella di raccogliere tutti i dati necessari alla compilazione quando si è dal cliente, ma è una pratica che fa perdere tempo prezioso! ⏱️

Spesso infatti i clienti non hanno a portata di mano ad esempio i dati catastali dell’appartamento, o le bollette del gas e dell’elettricità per verificare il POD o il PDR.

Il risultato è che si rischia di tralasciare l’inserimento di questi dati sul Libretto, credendo che comunque non siano così necessari al fine della compilazione.

Purtroppo non è così: se non si inseriscono ad esempio i dati catastali, il POD o il PDR, se un utente dovesse cambiare ditta manutentrice, quest’ultima avrà difficoltà ad acquisire il libretto in quanto alcuni catasti di impianti termici prevedono la ricerca attraverso questi dati.

👉Quindi si rischia di creare dei doppioni, e alcuni catasti emettono delle sanzioni in caso di libretti doppi.

Esistono app che permettono di inserire il libretto nel catasto impianto utilizzando semplicemente l’ i-pad o un smartphone, mentre si raccolgono i dati a casa del cliente.

Ma verrà tutto inserito correttamente?

Ci è capitato più di una volta di riscontrare bug di comunicazione tra il software utilizzato e il catasto impianti, con la conseguenza che il libretto di impianto inserito era errato!

Perciò consigliamo, per compilare correttamente i libretti d’impianto, di raccogliere sempre prima della visita dal cliente i dati necessari.

Questo è quello che che facciamo:

1️⃣ contattiamo i clienti ancora prima dell’intervento tecnico, per chiedere il POD e il PDR

2️⃣ consultiamo le visure catastali ed estrapoliamo i dati catastali corretti

3️⃣ chiediamo in anticipo tutti i dati del responsabile di impianto

4️⃣ effettuiamo la ricerca di dati tecnici delle caldaie (ad esempio potenza termica , rendimento termico ecc.) perché è impossibile ricordare per ciascuna marca e modello di caldaia tutti i dati a memoria, soprattutto se non si è solo CAT ma multimarche

5️⃣ inseriamo direttamente il libretto nel catasto, aggiornando anche l’eventuale gestionale utilizzato dalla ditta cliente

Insomma, sicuramente si tratta di una serie di attività che richiedono attenzione e precisione per evitare sanzioni!

👉 Perciò, se vuoi liberarti della burocrazia e dedicarti alla sola parte tecnica del tuo lavoro, puoi contattarci per una valutazione gratuita e scoprire in quanti modi possaimo aiutarti!


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